Bollette e conguagli: ecco quando si può non pagare e come fare reclamo

Bollette da centinaia a volte migliaia di euro, veri e propri salassi in grado di mettere alle strette anche chi ha un reddito fisso. In gergo tecnico si chiamano conguagli: si tratta di fatture risalenti a mesi o anni addietro, dovute solitamente all’inadempimento del fornitore o del distributore, che ha omesso di effettuare le letture periodiche del contatore oppure non ha emesso bollette periodiche.

Come recentemente segnalato dall’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), non sempre però l’utente è costretto a pagare. Infatti il credito vantato dal fornitore del servizio di gas e/o elettricità si prescrive nel termine di cinque anni.

Bene, ma da quando decorre la prescrizione? Secondo l’Aduc, al contrario di quanto affermano molti fornitori, la prescrizione decorre da quando può essere fatto valere il diritto, ovvero da quando il fornitore può (e deve) fare la lettura dei contatori (generalmente per il tramite del distributore).

QUANDO VA EFFETTUATA LA LETTURA – Per quanto riguarda il gas, ad esempio, per contratti in maggior tutela (chi non ha scelto una fornitura in mercato libero) con consumi annuali inferiori a 500 smc, la lettura deve essere effettuata una volta l’anno, e l’intervallo tra due letture consecutive non può essere inferiore a 6 mesi o superiore a 13 mesi. Per quanto riguarda la bolletta dell’energia elettrica la lettura andrebbe effettuta almeno una volta al mese (qui tutte le informazioni).

ECCEZIONI – Vi è una sola eccezione a questa regola, ovvero quando il distributore dimostra di non aver potuto effettuare la lettura periodica in quanto il contatore era inaccessibile (ad es., perché situato all’interno dell’abitazione e l’utente era assente).

LE BOLLETTE – L’utente ha inoltre il diritto di ricevere periodicamente le bollette dei consumi di energia elettrica.

ENERGIA ELETTRICA – L’utente in maggior tutela ha diritto a fatture bimestrali, mentre l’utente del mercato libero dovrà fare riferimento al contratto per conoscere la periodicità;

GAS – L’utente in maggior tutela ha diritto a fatture quadrimestrali se ha consumi annuali inferiori a 500 smc, e fatture trimestrali se ha consumi annuali tra 500 e 5000 smc ha invece diritto a fatture trimestrali, mentre l’utente del mercato libero dovrà fare riferimento al contratto per conoscere la periodicità.

RATEIZZAZIONE – In ogni caso, l’utente ha diritto a ottenere comunque la rateizzazione degli importi dovuti per l’intero periodo di mancato recapito delle fatture, purché ne faccia richiesta prima della scadenza della fattura di conguaglio.

COME FAR VALERE I PROPRI DIRITTI – Anzitutto sarà necessario replicare in forma di diffida alla richiesta di pagamento, tramite raccomandata o pec (a questo link). Se il distributore continua ad esigere il pagamento dei consumi prescritti, l’utente potrà fare reclamo all’AEEG, senza necessità di alcun tipo di assistenza legale.

Fonte: Aduc.it →

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