Atto di precetto per rilascio di immobile. Validità e tempi.

Con l’entrata in vigore del DL 83/2015 sono state introdotte importanti modifiche alle procedure di esecuzione forzata. In particolare, è stata modificata la formula e dicitura da indicare nell’atto di precetto 2019 per intimare il debitore a rilasciare l’immobile. Il creditore deve preventivamente ricercare con il debitore un accordo di composizione o piano del consumatore attraverso un organismo di composizione.

L’atto di precetto è una intimazione ad adempiere che viene inviata in forma scritta dal creditore al debitore. Si verifica a seguito del mancato, parziale o totale, adempimento di una obbligazione da parte di una persona, fisica o giuridica. Nelle locazioni, l’inadempimento tipico è il mancato pagamento del canone di locazione o la liberazione dell’immobile alla scadenza del contratto o in forza di recesso o disdetta. L’atto di precetto rappresenta quindi l’ultimo atto prima della esecuzione forzata finalizzata al rilascio dell’immobile. Cosa cambia con la riforma delle procedure esecutive?

Atto di precetto 2019, la nuova formula

Il decreto legge n. 83 del 27 giugno 2015 contiene “Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria”. Noto anche come decreto anti credit crunch, ha introdotto delle importanti modifiche nelle procedure esecutive. Le finalità del decreto sono la velocizzazione dei tempi di recupero del credito ma anche la riduzione delle conseguenze negative per il debitore a causa della esecuzione forzata.

Prima della riforma, la procedura, ex art. 480 c.p.c. stabiliva che il creditore, con l’atto di precetto, intimasse al debitore l’obbligo di adempiere entro 10 giorni dalla data di notifica. Il precetto doveva contenere, pena la nullità, i seguenti dati:

  • dati anagrafici del creditore
  • dichiarazione di residenza e domicilio del creditore nel comune in cui ha sede il Tribunale competente
  • data di notifica del decreto ingiuntivo esecutivo
  • dati anagrafici del debitore
  • trascrizione del decreto, se previsto dalla legge
  • firma dell’avvocato difensore del creditore
  • notifica di persona al debitore

La nuova formula dell’atto di precetto, introdotta dal DL 83/2015, prescrive che il creditore sia tenuto a notificare al debitore la possibilità di trovare un accordo di composizione. Attraverso l’assistenza di un organismo di composizione o di un professionista nominato dal Giudice, creditore e debitore possono concordare un piano del consumatore per evitare di ricorrere all’esecuzione forzata. La formula deve essere obbligatoriamente contenuta nell’atto di precetto.

Lo sfratto immobiliare: dalla diffida all’atto di precetto

In caso di persistente morosità del debitore, il proprietario dell’immobile, dopo reiterati solleciti di pagamento, invia una lettera di diffida ad adempiere. Nella lettera, oltre a richiedere il pagamento dei canoni di locazione pregressi comprensivi di interessi di mora, il proprietario richiede la liberazione dell’immobile “da persone e cose” entro un termine perentorio.

A fronte del diniego ad adempiere, il proprietario intima al conduttore lo sfratto per morosità con la contestuale citazione in Tribunale per la convalida. Il provvedimento di convalida dello sfratto emesso dal tribunale costituisce il titolo esecutivo valido ai fini del successivo atto di precetto.

L’atto di precetto rappresenta quindi l’ultimo avviso al debitore prima della esecuzione forzata. Deve essere notificato personalmente al debitore presso la sua residenza o domicilio. Dalla data di notifica il debitore ha 10 giorni di tempo per liberare l’immobile. Qualora il conduttore decida di non adempiere, il proprietario entro 90 giorni dalla notifica può procedere con l’esecuzione forzata.

La procedura di esecuzione forzata prevede l’intervento dell’ufficiale giudiziario. Il primo atto sarà un atto di notifica al conduttore contenente un preavviso di rilascio dell’immobile con la data prevista di accesso e la contestuale consegna delle chiavi. Solitamente, l’esito del preavviso di rilascio è infruttuoso e l’ufficiale giudiziario può richiedere l’intervento della forza pubblica nel caso di resistenza da parte del conduttore. L’ufficiale giudiziario, per accedere all’immobile, può richiedere l’intervento di un tecnico per l’apertura della porta e la sostituzione della serratura. Una volta constatato lo stato dei luoghi e redatto un verbale di consegna dell’immobile e degli arredi e corredi presenti, la procedura è completata.

Fac simile atto di precetto 2019 per il rilascio di immobili

ATTO DI PRECETTO PER IL RILASCIO DI IMMOBILE

Il sig. ____________________________, C.F. _______________________ nato a _________________ il ___________ e residente in ________________________________________ rappresentato e difeso, giusta mandato steso in calce al presente atto, dall’avv. ______________________________ del Foro di ________________________, C.F. _____________________ con domicilio eletto presso il suo studio in ________________________________ alla via _____________________________ al cui indirizzo PEC (____________________) e n. di fax (____________________) potranno essere inviate dalla cancelleria le comunicazioni di rito nel corso del presente procedimento

PREMESSO

– che il Tribunale di ____________________________ con sentenza n. ___________ pubblicata in data ________________, munita di formula esecutiva in data_________________________ notificata in data ____________________ così disponeva _________________________________________-______” ;

– che quindi il sig. ____________________________, C.F. ________________________, deve rilasciare l’immobile sito in ___________________________ alla via _____________________________________ piano _________ censito al catasto ____________ al foglio ________ particella ________ subalterno ________ categoria catastale _______;

– che il suddetto titolo viene notificato unitamente al presente atto;- che ad oggi l’obbligato non ha provveduto a liberare l’immobile.
Tutto ciò premesso il sig._____________________________________ ut supra rappresentato, difeso e domiciliato

INTIMA E FA PRECETTO

a __________________________________________ residente in ____________________________ via ____________________________________ di rilasciare libero da persone e cose l’immobile sito in __________________________________________ alla via __________________________________ piano _________ censito al catasto ___________________ al foglio ____________ particella _______ subalterno _______ categoria catastale _______ in favore di __________________________________ entro e non oltre 10 giorni dalla notifica presente atto, essendo già decorsa la data fissata per l’esecuzione.
Con avvertimento che in difetto si procederà ad esecuzione forzata.
In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 480 comma 2 c.p.c. si avverte il Sig. ___________________ che con l’ausilio di un organismo di composizione della crisi o di un professionista nominato dal giudice, può porre rimedio alla situazione di sovra indebitamento concludendo con il creditore un accordo di composizione della crisi o proporre allo stesso un piano del consumatore.

___________,lì___________
Avv._________________________________

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