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Il leasing agevolato – Il Sole 24 ORE

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I contributi e le agevolazioni finanziarie previste dalle leggi speciali in materia e messi a disposizione dall’Unione Europea, dallo Stato, dalle Regioni e Province e dagli altri enti locali possono trovare la loro manifestazione sia tramite i tradizionali contratti di finanziamento bancario, sia tramite i contratti di leasing finanziario.
In particolare, gran parte delle agevolazioni previste dalle leggi in materia operano per il tramite di una Banca concessionaria che, grazie alla stipula di apposite convenzioni, svolge specifici adempimenti amministrativi relativi all’istruttoria dei progetti di investimento e all’erogazione dei contributi previsti.

La normativa italiana sulle agevolazioni previste dallo Stato è molto ampia ed articolata, ed è prevalentemente focalizzata verso una serie di aiuti a favore delle aree depresse del Paese oppure verso particolari settori economici o soggetti economici.

Le principali leggi italiane in materia sono così individuabili:
– Legge 488/92 – Incentivi alle imprese delle aree depresse del Mezzogiorno e Centro Nord;
– Legge 1329/65 – legge Sabatini;
– Legge 240/81 – Artigiancassa (a favore delle imprese artigiane);
– Legge 598/94, per incentivare l’innovazione tecnologica e la tutela ambientale.

La legge 488/92 rappresenta il principale strumento messo a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico per incentivare l’investimento da parte delle imprese nelle aree depresse del Paese, appositamente individuate.

La normativa recentemente rinnovata prevede che l’agevolazione venga erogata mediante la strutturazione di un mix di finanziamenti: una quota variabile del contributo viene erogata dallo Stato in conto capitale e a fondo perduto, una porzione (finanziamento agevolato) viene erogata a tasso agevolato grazie all’intervento della Cassa Depositi e Prestiti (attualmente il tasso d’interesse è pari allo 0,50%) e, infine, un’altra quota (di ammontare uguale al finanziamento agevolato) è erogata da una banca o da una società di leasing al tasso di mercato.

La legislazione in materia è articolata per settore economico d’intervento (Industria, Commercio e turismo) e per regione (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna, Sicilia e altri comuni del Centro/Nord appositamente individuati).

Gli interventi relativi ai vari settori economici possono finanziare la costruzione di nuovi impianti produttivi oppure l’ampliamento, l’ammodernamento, la riattivazione, il trasferimento di unità produttive esistenti con un erogazione in conto capitale da parte dello Stato variabile dal 10 al 50% e un finanziamento della società di leasing solitamente non inferiore al 15% del valore complessivo. I contratti di leasing stipulati al riguardo sono di natura immobiliare sia su edifici già ultimati oppure da completare (leasing costruendo).

Le agevolazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo Economico sono erogate tramite le banche concessionarie generalmente in due o tre quote annuali a favore delle imprese beneficiarie.

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Nel caso in cui l’investimento sia stato effettuato nella forma di leasing finanziario, invece, le due/tre quote di contributo vengono girate dalla Banca concessionaria alla società di leasing la quale provvede ad erogarle a favore dell’impresa beneficiaria secondo un piano di rimborso a rate semestrali posticipate della durata di cinque anni, indipendentemente dalla durata del contratto di leasing.

Anche la legge Sabatini (1329/65) ha un contenuto piuttosto articolato e prevede un contributo in conto interessi, fissato dalle regioni che oscilla tra il 50% e l’85% del tasso di riferimento.

I beneficiari dell’intervento sono le piccole e medie imprese che hanno in programma l’acquisto di macchinari nuovi da fornitori nazionali o europei. Il macchinario in genere è rappresentato da qualunque macchina utensile o di produzione che entra a far parte del ciclo produttivo. Sono espressamente esclusi gli autoveicoli semoventi o rimorchiati muniti di targa PRA o RINA. Le macchine da cantiere (targa gialla) o agricole (targa UMA) sono invece ammesse. Sono anche esclusi i mobili e gli arredi, le attrezzature, le macchine che, pur essendo tali, non svolgono attività di produzione (es. distributori automatici di bevande) o non fanno parte del ciclo produttivo (es. condizionatori d’aria per uffici). I contratti di leasing stipulati al riguardo sono prettamente di natura strumentale.
Sotto il profilo tecnico la legge Sabatini funziona mediante la tecnica dello sconto cambiario. In pratica i canoni del contratto di leasing vengono “cambializzati” e la società di leasing sconta gli effetti, garantiti dal privilegio sui macchinari oggetto di finanziamento, presso una banca convenzionata con il Mediocredito Centrale. Tramite questa banca il Mediocredito Centrale eroga il contributo in conto interessi a favore dell’impresa beneficiaria.

La legge 240/81 (Artigiancassa) introduce delle disposizioni di agevolazione, che variano da regione a regione, in termini di contributi in conto canoni (a fondo perduto) a favore delle imprese artigiane. La disposizione in merito consente pertanto alle imprese artigiane, anche se organizzate in forma cooperativa o consortile, di beneficiare di un contributo erogato dall’Artigiancassa per poter finanziarie sia l’apertura sia l’ampliamento del laboratorio artigianale, così come di agevolare l’acquisto di macchine, attrezzi strumentali, mezzi mobili anche usati, tutti in ogni caso strettamente necessari al ciclo produttivo. Sotto il profilo tecnico, la domanda effettuata dall’impresa richiedente direttamente alla società di leasing, viene inviata all’Artigiancassa. In caso di esito positivo della richiesta il contributo è erogato in rate semestrali posticipate tramite la società di leasing.

La legge 598 del 27 Ottobre 1994, infine, sostiene le iniziative di innovazione tecnologica e di tutela dell’ambiente erogando dei contributi a favore delle piccole e medie imprese industriali che acquistano, eventualmente anche in leasing, beni materiali da utilizzare nel ciclo produttivo o a supporto dello stesso, relativi alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento, all’ammodernamento, alla ristrutturazione, alla riconversione, alla riattivazione e alla delocalizzazione degli impianti produttivi. Il contributo erogato a fondo perduto viene riconosciuto nella

misura del 70% dell’imponibile del contratto di leasing al netto del prezzo di riscatto e del valore delle eventuali spese non agevolabili e viene quantificato in relazione al tasso di riferimento vigente, all’ubicazione dell’investimento, alla durata del contratto ed alla dimensione dell’impresa. L’agevolazione viene erogata a favore del beneficiario in quote semestrali per il tramite della società di leasing.

La normativa relativa alle agevolazioni nei confronti delle imprese è comunque ben più vasta e non limitata esclusivamente alle norme qui citate. In particolare, sono previsti incentivi per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile (legge 215/92) per lo sviluppo pre-competitivo e la ricerca scientifica (Decreto 297/99 – Fondo Agevolazioni per la Ricerca scientifica) e altre normative specifiche. Si consiglia a tal riguardo di consultare i siti internet delle società di leasing oppure del ministero dello Sviluppo Economico per avere un quadro completo della normativa vigente in materia.

I vantaggi dell’operatività mediante il leasing agevolato piuttosto che per il tramite del canale bancario tradizionale è rappresentato innanzi tutto da un valido supporto in merito alla compi-lazione delle pratiche per l’ottenimento degli incentivi, nonché, per quanto riguarda talune leggi, dalla possibilità di ottenere, sotto il profilo fiscale, gli stessi benefici previsti per quanto riguarda il leasing immobiliare e strumentale osservati nei precedenti numeri della presente guida.

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