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Bonus ristrutturazione: quali lavori rientrano

Operativi su tutto territorio Italiano

 

Detrazioni fiscali ristrutturazioni: in quali casi?

Quando si decide di effettuare dei lavori in casa spesso ci si chiede se rientrino o meno nelle agevolazioni fiscali riconosciute dalla legge . Il groviglio di norme non aiuta di certo a districarsi nell’ambito di un argomento piuttosto complesso.

Per chi si appresta ad effettuare dei lavori di ristrutturtazione, frequenti sono i dubbi in ordine alle tipologie di interventi ammessi al bonus ristrutturazione.

Vediamo cosa dice l’Agenzia delle Entrate in materia.

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza affinché il lettore interessato possa essere più consapevole delle situazioni affrontate, evitando di incorrere in spiacevoli sanzioni.

Manutenzione straordinaria edifici

Gli interventi eseguiti sulle singole unità immobiliari situati sul territorio dello Stato e fiscalmente agevolabili sono previsti alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia).

Si tratta di interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. Non rientrano nei benefici fiscali i lavori di manutenzione ordinaria salvo che siano riconducibili a più vasti interventi di ristrutturazione.

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I lavori oggetto di detrazione ristrutturazione devono essere eseguiti su unità immobiliari residenziali appartenenti a qualsiasi categoria catastale. Sono infatti comprese anche le opere realizzate sulle pertinenze dell’immobile.

Da tenere distinti sono gli interventi oggetto di detrazioni fiscali che possono essere eseguiti nell’ambito degliedifici condominiali. Gli interventi devono essere realizzati sulle parti comuni degli stabili condominiali e comprendono anche i lavori di manutenzione ordinaria, esclusi in caso di singole unità immobiliari.

Di seguito analizzeremo le varie tipologie di opere agevolabili, facendo degli esempi, al fine di aiutare il lettore contribuente a fare chiarezza su un argomento alquanto complesso.

Bonus ristrutturazione: interventi di manutenzione straordinaria e manutenzione ordinaria

Si considerano interventi di manutenzione straordinaria quelle opere o modifiche finalizzate:

– a rinnovare o sostituire parti, anche strutturali, degli edifici;

– a realizzare e migliorare i servizi igienico sanitari e tecnologici.

Requisito necessario è che queste opere o modifiche non debbano comportare una variazione della volumetria complessiva degli edifici né mutamenti delle destinazioni d’uso.

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Rientrano inoltre nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria quelli che determinano frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari, anche se comportano variazione delle superfici delle singole unità immobiliari.

Anche in questo caso requisito indispensabile è che non vi sia modifica della volumetria complessiva dei fabbricati o variazione dell’originaria destinazione d’uso.

Lavori di manutenzione straordinaria: alcuni esempi

  • Spostamento di tramezzi e divisori non portanti;
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande, con modifica del materiale o della tipologia di infisso;
  • rifacimento di scale interne e rampe;
  • rifacimento di impianto fognario privato;
  • rifacimento solaio o tetto;
  • rifacimento dell’impianto elettrico, idrico, gas, riscaldamento o condizionamento;
  • interventi finalizzati al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • sostituzione di canne fumarie.

Bonus ristrutturazioni 2019

Per manutenzione ordinaria si intendono invece gli interventi edilizi che riguardano opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici o che siano necessari per poter mantenere in efficienza impianti tecnologici esistenti.
Si pensi alla tinteggiatura della facciata del condominio

Ricordiamo che gli interventi di manutenzione ordinaria, potranno essere oggetto di detrazione solo qualora riguardino parti comuni del condominio. La detrazione fiscale ristrutturazione spetta a ciascun condominio in base alle quote millesimali.

Per far chiarezza facciamo alcuni esempi di manutenzione ordinaria che non sono oggetto di beneficio fiscale qualora gli interventi vengano realizzati su singola unità immobiliare:

  • sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti;
  • tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni;
  • rifacimento degli intonaci interni.

Interventi di restauro e risanamento conservativo

Fanno parte degli interventi di restauro e risanamento conservativo quelli volti alla conservazione dell’immobile e finalizzati ad assicurarne la funzionalità.

Alcuni esempi di interventi di restauro e risanamento conservativo

  • interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado;
  • adeguamento delle altezze dei solai in conformità alle volumetrie esistenti;
  • apertura di finestre volte a soddisfare esigenze di aerazione dei locali.

Interventi di ristrutturazione edilizia

Veniamo ora a gli interventi comportanti una vera ristrutturazione edilizia.
Quali sono le spese di ristrutturazione che possono essere scaricate nella dichiarazione dei redditi?
Si tratta di quei lavori diretti a trasformare l’edificio dando luogo ad un fabbricato del tutto o in parte diverso da quello originario. Casi di ristrutturazione edilizia sono, ad esempio:

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  • demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente;
  • realizzazione di una mansarda o di un balcone;
  • trasformazione del balcone in veranda;
  • apertura di nuove porte;
  • realizzazione di servizi igienici con aumento delle superfici e della volumetria esistente.

Ristrutturazione edilizia e detrazioni fiscali
Precisiamo, seguito intervento di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate che in caso di demolizione e ricostruzione con ampliamento, il beneficio fiscale non è riconosciuto, trattandosi a tutti gli effetti di una nuova costruzione.

In caso di ristrutturazione senza demolizione ma con ampliamento dell’edificio, la detrazione è ammessa solo in riferimento alle spese relative alla parte esistente, poiché l’ampliamento costituisce una nuova costruzione.

Altri interventi per i quali fruire della detrazione al 50%

Costituiscono agevolabili anche altre tipologie di interventi, in particolare:

  • gli interventi che si rendono necessari per ricostruire o ripristinare un immobile danneggiato da eventi calamitosi, sempre che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • i lavori finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, oppure volti a realizzare strumenti che mediante la robotica o altri mezzi tecnologici, favoriscano la mobilità interna o esterna delle persone con gravi disabilità, ai sensi dell’articolo 3, comma 3 della legge 104/1992;
  • interventi diretti a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi, come la sostituzione o installazione di inferriate o recinzioni murarie, porte blindate, serrature, lucchetti, saracinesche, vetri antisfondamento, apparecchi di videosorveglianza;
  • interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • interventi volti all’adozione di misure antisismiche;
  • interventi di bonifica dall’amianto;
  • interventi diretti a prevenire il verificarsi di infortuni domestici;
  • interventi effettuati per il conseguimento di risparmio energetico come l’installazione di impianti fotovoltaici per i quali avremo la detrazione del 50% o del 65% in base ai diversi casi considerati.

Altre spese ammesse agli incentivi ristrutturazione

Oltre alle spese effettuate per poter porre in essere le opere oggetto di agevolazione, vi sono altre spese che il contribuente può detrarre dall’Irpef che non sono strettamente connesse alla realizzazione del lavoro da parte dell’impresa edile incaricata.
Si pensi a:

  • le spese sostenute come corrispettivo di prestazioni professionali, come le spese della progettazione dell’opera;
  • le spese per rendere gli edifici conformi alle normative ai sensi del Dm 37/2008; ad esempio adeguamento degli impianti elettrici e impianti a gas;
  • le spese per eventuali acquisti di materiali;
  • le spese per realizzare perizie o sopralluoghi;

Non si possono invece detrarre le spese di trasloco e di custodia dei mobili per il periodo necessario all’effettuazione degli interventi di recupero edilizio.

Importi che si possono detrarre

Quali sono i lavori per cui spettano le agevolazioni fiscali e qual è l’importo massimo che si può detrarre?

Per le spese sostenute a partire dal 26 giugno 2012 fino a dicembre 2019, in forza del cosiddetto bonus ristrutturazioni 2019 spetta la detrazione pari al 50% con un limite massimo di spesa pari a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare, in caso di proprietà esclusiva.

Stessa detrazione del 50% è ammessa nel caso ci si trovi in ambito condominiale e si effettuino lavori sulle parti comuni del condominio.

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Per parti comuni del fabbricato si intendono quelle riferibili a più unità immobiliari funzionalmente autonome, anche se esistono più proprietari nello stesso immobile, descritte agli articoli 1117 n. 1, 2, 3 del codice civile.

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